SA Residence, Dhaka, Bangladesh Il progetto più recente di Rafiq Azam è la Residenza SA, completato nel 2010 nel quartiere di Gulshan a Dhaka, capitale del Bangladesh. Inserito in un contesto caratterizzato da edifici a più piani, è la chiave rappresentativa di una nuova forma di architettura che combina elementi naturali con il cemento. Il forte contrasto tra l’artificiale e il naturale rappresenta un tentativo di creare qualcosa di unico, nonostante il degrado della città intorno ad esso. Design: Rafiq Azam (Shatotto Architects)
Assistant: Akter Hossen
Client: Salauddin Ahmed
Location: Gulshan, Dhaka (Bangladesh)
Structural design: Shamsul Alam
Landscape design: Rafiq Azam
Total useable surface area: 20667 mq
Lot size: 11970 mq
Project start date: 2005
Completion of work: 2010
Rough exposed cement structure and glass façades
Wooden frames
Photographs: © Daniele Domenicali http://www.danieledomenicali.com
Text: courtesy of Shatotto Architecture
All images courtesy of Shatotto Architecture
Il disegno di Rafiq Azam ha un approccio olistico che incorpora tutti gli elementi della natura, sfruttando la sua bellezza e le potenzialità in modi molto pratici. Negli ultimi anni una nuova corrente di pensiero ha guidato alcuni architetti bengalesi nella direzione di una maggiore consapevolezza del valore della loro terra come una risorsa unica e un patrimonio da preservare. Lo studio Shatotto architecture, guidato da Rafiq Azam, è particolarmente impegnato su questa linea di pensiero. Lo studio opera principalmente su progetti di edilizia abitativa, con un forte accento sulla ricostruzione di elementi naturali nel contesto urbano.

L’acqua è un elemento essenziale della vita in Bangladesh. Tutto il paese è un grande delta di 52 fiumi che nascono in Himalaya e attraversano il Bangladesh sfociando nel Golfo del Bengala. Questi corsi d’acqua raggiungono la loro piena durante i monsoni, quando l’alluvione ricopre tre quarti del territorio del paese, lasciando dietro di sé un sottile strato di suolo fertile, che è sempre stata una risorsa importante per l’economia del paese, ancora prevalentemente basata sull’agricoltura.
Purtroppo la capitale Dhaka è stata sviluppata con poco riguardo per la geografia originale della zona, e la mancanza di pianificazione ha portato caotica espansione urbana generata dalla crescita della popolazione aggravata dalla povertà e differenze di classe. Dhaka è ora una vasta metropoli estesa su più di 300 chilometri quadrati, in cui meno del 5% del territorio è coperto di vegetazione.

Il sito della Residenza SA è circondato da edifici a più piani, come fossero degli spettatori. Considerando le condizioni socio economiche e l’urbanistica di Dhaka, il linguaggio architettonico di Azam è mantenuto semplice ed essenziale, con spazi tradizionali come il cortile, lo stagno, i ghat (gradini che portano in acqua ) e l’ampio verde interno ed esterno che si fondono.
Inoltre, nella tendenza attuale di sviluppo immobiliare, questa residenza è stata una sfida particolare nel mettere uno stagno d’acqua proprio nel mezzo della casa, un compito non semplice per garantire la privacy del proprietario.
La tradizione della casa unifamiliare su un unico livello con giardino si riflette nel design degli interni della casa, disposti intorno al cortile con i ghat, la grande piscina che riempie l’intero cortile fino alle stanze attorno ad esso, che si affacciano sull’acqua e quindi godono dei suoi benefici effetti.

Questo è chiaramente un edificio introspettivo, dal marcato carattere orientale, in cui ogni vista e ogni scorcio da una stanza all’altra è stato progettato per favorire l’osservazione dello spazio e la contemplazione degli elementi naturali, presenti nel patio-giardino su ogni livello.
Il progetto si apre su grandi fori circolari nelle lastre di cemento: sul tetto, per creare la “stanza della pioggia”, uno spazio progettato specificamente per permettere la contemplazione delle acque, e nel cortile, dove una pianta rampicante sembra voler gettare se stessa attraverso l’apertura alla ricerca di umidità.