Dati di Progetto
Dati di progetto:
Committente: Az. Agricola Petra S.r.l.;
Luogo: Suvereto (Li);
Destinazione d’uso: Cantina Vitivinicola;
Progetto architettonico: Arch. Mario Botta;
Progetto esecutivo: Moretti Contract;
Progetto e realizzazione struttura in legno lamellare: Moretti Interholz;
Progetto e realizzazione struttura prefabbricata in CA: Moretti Prefabbricati;
Dati tecnici:
Superficie totale calpestabile: m2 8.000;
Superficie totale al piano terreno: m2 6.800;
Superficie totale al piano primo: m2 950;
Superficie totale al piano secondo: m2 950;
Tempo di realizzazione: 24 mesi;
Petra a Suvereto: sintesi tra l’esperienza Moretti Contract e la creatività di Mario Botta
Petra è la storia di un’ambizione realizzata, in questa cantina si è concretizzato il desiderio di costruire una struttura in grado di evidenziare la bellezza del luogo in cui sorge ed il fascino del lavoro che in essa si svolge.
Ripercorrendo l’esperienza dei grandi Châteaux francesi, il disegno architettonico diventa cosi significativo da essere il primo elemento identificativo per il vino, per le vigne e persino per chi vi abita e lavora.
Questo progetto si è concretizzato a Suvereto, un angolo di Maremma ricco di storia e di intatta bellezza paesaggistica. Fin dall’inizio vi erano idee molto chiare anche sulla concezione del ciclo produttivo, che doveva essere moderno, funzionale ma rispettoso della tradizione.
La lavorazione per gravità doveva essere uno dei punti fermi della cantina.
A questo punto serviva un architetto che fosse in grado di integrare le proprie scelte estetiche alla nostra filosofia di produzione.
Moretti conosceva già Mario Botta e di lui apprezzava le scelte innovative e coraggiose, ma anche la linearità e il rispetto per i luoghi in cui ha costruito.
Con la sua verticalità, Petra esprime l’idealità del fare vino e al contempo soddisfa le esigenze di razionalità e naturalità in cantina.
Petra è anche una delle espressioni più significative dell’esperienza Moretti Contract nella costruzione di cantine, una testimonianza dell’integrazione fra la creatività del progettista e il nostro sistema tecnico-realizzativo.
Petra è un’innovativa architettura del lavoro che si fonde con l’ambiente
Il progetto dell’azienda Petra è la “messa in forma” di uno schema iniziale che la Moretti Contract ha affidato all’architetto Mario Botta.
Nel pensiero originario essa è prima di tutto un luogo di trasformazione e invecchiamento, ma anche un luogo di accoglienza e quindi di scambio di culture e di esperienze, non da ultimo, è veicolo di comunicazione dei valori dell’azienda.
Per questo motivo, Petra può essere definita un’architettura al servizio delle esigenze tecnologiche ed espressive del produttore.
L’aspetto sorprendente è la conferma dell’attualità di un principio che ha regolato la grande architettura di ogni tempo: il rapporto con l’ambiente e con le funzioni di lavoro e di vita, condizione fondante di un’architettura di qualità.
Coltivare la vigna impone una visione di ampio respiro che si prolunga nel tempo nell’arco di alcuni decenni, richiede un controllo del paesaggio dove il territorio interessato non tollera incertezze o approssimazioni.
Con questa consapevolezza Mario Botta ha intrapreso il progetto per la nuova cantina.
Ha immaginato l’intervento inserito nelle pendici della montagna con il solo fronte a valle fuori terra, posto su un pianoro allungato dove si svolgono le attività di ingresso immerse fra le vigne che lo accolgono.
Ricorda lo schema che Vittorio Moretti gli aveva consegnato al momento dell’impostazione del progetto: uno schizzo con appuntato un cerchio con ai lati due bracci rettangolari.
È esattamente quanto il progetto ha elaborato nel disegno finale.
L’organizzazione strutturale
Il corpo centrale, a piastra e interrato su tre lati, ospita le sale di invecchiamento, i locali di imbottigliamento, i magazzini di stoccaggio del prodotto finito, la sala meeting e gli uffici amministrativi.
Il corpo cilindrico, che raggiunge i 25 m di altezza, ha un diametro di 42 m ed ospita al piano terra la sala di vinificazione, al primo piano la sala di diraspatura, al secondo piano il laboratorio e gli uffici di servizio della produzione.
La sua struttura, costruita con sistema integrato cemento-legno Moretti Prefabbricati e Moretti Interholz, è costituita da pilastri tondi che sorreggono le grandi travi di legno lamellare della scalinata esterna ed i setti in calcestruzzo armato della corona circolare ove è collocato il giardino pensile.
Travi secondarie in legno lamellare, poste tra le travi principali ed il primo anello della corona, degradano verso valle secondo la cadenza dettata dalla scalinata, formando una serie di finestrature che illuminano naturalmente l’interno del cilindro.
I numeri del progetto
Superficie totale di calpestio: m2 8.000
così suddivisa:
- Superficie totale al piano terreno: m2 6.800
- Entrata atrio-portico-ricezione: m2 350
- Amministrazione: m2 150
- Museo-meeting-cucina: m2 450
- Vinificazione acciaio: m2 650
- Vinificazione legno: m2 400
- Barricaia: m2 2.750
- Invecchiamento in bottiglia: m2 750
- Confezione e imbottigliamento: m2 200
- Magazzino: m2 800
- Spedizione: m2 300
- Superficie totale al 1° piano: m2 950
- Pigiatura: m2 650
- Centrale tecnologica: m2 300
- Superficie totale al 2° piano: m2 950
L’impatto architettonico
Il progetto di Mario Botta si presenta con la forte immagine plastica di un cilindro in pietra sezionato, con un piano inclinato parallelo alla collina e due corpi edilizi porticati ai lati.
“Il progetto - dichiara Botta - vuole essere una reinterpretazione delle antiche dimore di campagna toscane in cui il disegno delle coltivazioni, in questo caso i vigneti, era parte integrante del disegno architettonico”.
Il cilindro in pietra del corpo centrale è infatti circondato da una zona vegetativa che crea un effetto cromatico mutevole a seconda delle stagioni.
Nel complesso, l’edificio si connota come un “grande fiore” che si estende lungo tutta la collina ridefinendone il paesaggio.
Per la costruzione, Mario Botta si è avvalso del supporto dello staff tecnico della Moretti Contract che ha curato ed eseguito integralmente le opere di fabbricazione.
L’impatto architettonico finale è di grande fascino: sottolinea la ricerca dell’ideale equilibrio tra la necessaria qualità pragmatica di un edificio creato ad esatta misura del ciclo produttivo e l’aspetto estetico di un luogo che nasce come espressione e disvelamento del territorio da cui trae identità.
Lo scenario
Petra è situata nella Maremma toscana a Suvereto (LI) in località San Lorenzo Alto.
La tenuta si estende su trecento ettari di vigneti, boschi e uliveti in un paesaggio di rustica bellezza, che degrada fino al Mar Tirreno.
Un territorio ricco di storia e di tradizione, attraversato da una via, quella della cultura seguita dai greci nell’esplorazione del Mediterraneo e testimoniata da numerosi ritrovamenti archeologici, fra cui spiccano anfore vinarie.
Il paesaggio, intensamente “contadino”, è sospeso fra le colline maremmane e il mare, con lo sguardo che arriva fino all’Isola d’Elba.
Dai boschi di sughere (o suvere) mescolati ai profumi della macchia proviene il nome stesso della località, ma sono gli olivi a coprire e dominare i declivi delle colline e larga parte del piano, tra case coloniche sparse.
Quasi tutti i trecento abitanti del comune risiedono in case color della pietra sovrastate dai cospicui resti di una rocca trecentesca.
La costruzione di Botta, come certe cattedrali o come la cupola del Brunelleschi quando si arriva a Firenze, si nota da lontano, anzi si può a ragione affermare che chi percorre la Strada del Vino della Costa degli Etruschi non può fare a meno di rimanere quasi ipnotizzato da questa “presenza”, forte nella sua personalità e allo stesso tempo perfettamente integrata e coerente al paesaggio.
Petra si può considerare un’architettura per il vino.
Non vi sono dubbi che la realizzazione di questo progetto rientra in quel movimento della civiltà del costruire che ottimizza il concetto di forma/funzione, a partire dai processi produttivi che nell’edificio si svolgono e sceglie i materiali più adatti a raggiungere questo obiettivo.
Non a caso la struttura architettonica di Petra è stata interamente realizzata con manufatti prefabbricati in cemento armato ed in legno lamellare interamente prodotti dalla Moretti Prefabbricati e Moretti Interholz.
Le scelte caratterizzanti
Al centro del lungo fronte costruito si innalza dalla quota di ingresso un volume cilindrico rivestito di pietra che nella parte superiore è sezionato con un piano inclinato parallelo alla collina.
E’ questa del cilindro sezionato un’immagine forte che si presenta come anello di pietra sopra il territorio coltivato, una presenza inattesa, un volto geometrico, totemico nuovo e nel contempo arcaico, facilmente leggibile, quasi fosse un logo; una forma compiuta, un’immagine che per la perentorietà del disegno plastico crea subito un contrappunto armonico con l’andamento della superficie ondulata dei vigneti che lo circondano.
Il cilindro accoglie all’interno le attività primarie della cantina e al centro i serbatoi per la vinificazione, inconfondibili nel loro acciaio rosettato, mentre ai livelli superiori si articolano le aree di accoglienza per l’uva vendemmiata, la zona pigiatura e le attività legate alla produzione e ai controlli.
Al pianoterra, nella profondità oltre il nucleo centrale, si trova lo spazio riservato alle botti in rovere per l’invecchiamento del vino.
I locali adibiti a cantina
L’intera organizzazione interna di Petra è creata e realizzata al servizio delle uve e nel massimo rispetto del ciclo naturale di vinificazione.
Il tutto senza rinunciare però al fascino e al valore di un’architettura di qualità.
Nelle grandi barricaie, ad esempio, antichi stili architettonici sono evocati mediante colonne e pilastri a tortiglione e volte a crociera. Altrettanto interessante il raffinato gioco ad incastro degli elementi strutturali, che definiscono lo spazio dei corridoi fra i vari ambienti.
Colpisce il fatto che prefabbricati, in cemento armato e legno lamellare, integrandosi fra loro possano rispondere in modo tanto efficace ad esigenze architettoniche di così alto livello. La cantina occupa complessivamente una superficie di 8.000 m2, destinata alla produzione di oltre 800.000 bottiglie di vino rosso.
Una lunga galleria penetra la montagna fino ad arrestarsi di fronte ad una parete di roccia dove nel cuore della collina si entra in un luogo conclusivo, uno spazio di incontro o forse di riflessione lontano dagli ambienti di lavoro iniziali.
E’ questa galleria un percorso misterioso che porta idealmente al ventre della montagna, un cordone ombelicale che lega alla terra madre.
Petra può essere a ragione considerata una delle testimonianze più significative della validità dei “sistemi cantina” di Moretti Contract.
Questo sistema si propone come una soluzione innovativa per la progettazione di strutture interrate rispondenti alla duplice funzionalità di sostegno e contenimento.
Gli elementi “a volta”, sfruttando il principio statico dell’arco, riducono al minimo gli spessori di copertura e al contempo garantiscono massima capacità di sostegno anche in caso di elevati sovraccarichi esercitati da sovrastanti sale di vinificazione oppure dal vigneto.
Una realizzazione “chiavi in mano” interamente risolta con elementi prefabbricati e legno lamellare
Petra rappresenta una sintesi d’eccellenza tra l’idea architettonica di un grande progettista e il patrimonio di conoscenza di un’impresa che sa utilizzare a 360 gradi la tecnologia della prefabbricazione.
Partendo infatti dall’impiego per la piastra del modulo base del sistema cantina 6x6 ed integrandolo con una serie di elementi appositamente progettati e realizzati per il corpo cilindrico della costruzione, è stata tradotta l’intuizione architettonica dell’Arch. Mario Botta con un utilizzo totale della tecnologia della prefabbricazione in calcestruzzo e del legno lamellare.
Questo processo, che ha visto gli uffici tecnici Moretti Contract, Moretti Prefabbricati e Moretti Interholz operare fianco a fianco con l’Arch.
Mario Botta per un affinamento reciproco del progetto, ha consentito la realizzazione di un edificio di grande qualità architettonica in tempi certi e con costi predefiniti.






