Moretti Prefabbricati

Case Studies  /  Centro stampa Prinovis

Dati di Progetto

Dati progetto:

Committente: Co-Ver Industrial S.r.l.;

Luogo: Liverpool (UK);

Destinazione d’uso: industriale;

Struttura prefabbricata: Moretti Prefabbricati;

Struttura in opera: Co-Ver Industrial;

Dati Tecnici:

Superficie totale dell’intervento: 15'000 mq;

Maglia strutturale: 12×10 mt.;

Tipologia di solaio: Tegolo 'Dallone';

Sovrac. solaio (Perm.+Acc.): 1'400 kg/mq;

Resistenza al fuoco del solaio: R 120';

Tipologia di copertura: Tegolo 'Dallone';

Sovrac. solaio (Perm.+Acc.): 720 kg/mq;

Resistenza al fuoco della copertura: R 120';

Esigenze

L’evoluzione del concetto di prefabbricazione verte su un progresso che va ben oltre le nuove tipologie e le sempre più ampie applicazioni dei prodotti. 'Edilizia industrializzata' significa oggi programmazione dell’intervento, ottimizzazione delle fasi costruttive, versatilità, ma anche e soprattutto capacità di entrare in sintonia con le aspettative specifiche di ogni situazione progettuale e cantieristica, risolvendo necessità che richiedono approcci sempre più personalizzati. In questo scenario la capacità di dialogo con i progettisti diventa quindi un fattore strategico e qualificante, in tutti i campi di utilizzo del prefabbricato. Un esempio molto significativo di questo nuovo concetto di edilizia industrializzata è quello applicato e proposto da Moretti Prefabbricati che ha superato da tempo la standardizzazione e la serialità, così come gli stoccaggi di prodotti senza destinazione programmata. Tutti i prodotti nascono con caratteristiche proprie e per assolvere a compiti pianificati: il caso riguardante i nuovi stabilimenti del centro stampa Prinovis a Liverpool mette molto bene in evidenza questo concetto. Un intervento che presenta tutti quei fattori che definiscono l’edilizia industrializzata di nuova generazione e mettono in luce come opera il team di una moderna industria di prefabbricazione, in questo caso, con l’ulteriore impegno di calarsi ed interpretare le esigenze del mercato britannico. Uno scenario dove la prefabbricazione non solo è scarsamente impiegata, ma non conosciuta nel suo processo evolutivo. L’ufficio tecnico Moretti si è interfacciato positivamente con il committente Co-Ver incaricato dal gruppo tedesco Bertelsmann di realizzare l’opera in qualità di general contractor. Il team italiano ha poi instaurato un rapporto operativo con le maestranze inglesi, dimostrando la capacità della prefabbricazione evoluta di interfacciarsi con questa cultura e quindi curando la fornitura di prodotti perfettamente rispondenti alle aspettative. Tutti gli elementi prefabbricati sono stati realizzati negli stabilimenti di Erbusco e quindi inviati per nave a Liverpool per il montaggio, che è avvenuto nei tempi stabiliti e con piena soddisfazione del committente e degli interlocutori d’oltre Manica. Proprio questa è la caratteristica che ha contraddistinto Moretti Prefabbricati: riuscire ad assolvere alle esigenze del cliente in un cantiere molto lontano (fatto che normalmente rende impraticabile la soluzione della prefabbricazione) ed all'interno di una cultura del costruire come quella britannica, molto diversa da quella italiana in cui è l'acciaio a farla da padrone e non il calcestruzzo.

Soluzioni

Il progetto ha previsto la realizzazione di 5 edifici, di cui il principale in prefabbricato. Una struttura di oltre 8.000 m2 disposta su due piani, entrambi destinati all’area stampa con macchine automatiche a bobina.
La struttura è costituita in realtà da due corpi esattamente simmetrici, di dimensioni m 100x40, perché l’edificio è pensato per sfruttare contemporaneamente due linee di stampa. La copertura presenta una maglia piuttosto irregolare.
Vi sono infatti diversi fori di varie forme e dimensioni, disposti in base alle richieste del cliente al fine di collegare i macchinari ai diversi livelli.

Ci sono due funzioni da tener presente nella realizzazione di un edificio industriale finalizzato ad obiettivi precisi come il centro stampa Prinovis: la prima è una funzione di supporto alla logistica pre e post stampa, la seconda è la funzione di fornire un contenitore adeguato all’operatività degli impianti dove avviene la stampa in rotocalco.
In questo edificio in particolare troviamo circa 10.000 m2 di prefabbricato e 50.000 m2 di costruzioni in acciaio. La parte in prefabbricato è il cuore della struttura, dove sono poste le rotative.
Nella progettazione di questa parte sono state poste particolari attenzioni: le rotative per la stampa sono racchiuse in una sorta di involucro esterno che ha due funzioni: la prima è quella di limitare il rumore , la seconda è quella di contenere un componente chimico (il cosiddetto “Toy Win”), utile al processo di stampa, che viene mescolato con l’inchiostro.
Uno degli aspetti critici della costruzione di un impianto industriale di questo tipo è rappresentato dal rispetto dei severi vincoli ecologici, affinché lo smaltimento del Toy Win sia garantito senza alcuna contaminazione con l’ambiente circostante.” Nella parte realizzata in acciaio sono stati allocati i supporti al processo e il magazzino delle bobine di carta.”

Moretti Prefabbricati si è interfacciata subito positivamente con il committente ed ha poi instaurato un proficuo rapporto operativo con le maestranze inglesi, dimostrando la capacità della prefabbricazione evoluta di interfacciarsi con questa cultura e quindi curando la fornitura di prodotti perfettamente rispondenti alle aspettative.

Tutti gli elementi prefabbricati in cemento armato sono stati realizzati negli stabilimenti di Erbusco e quindi inviati per nave a Liverpool. Ciò ha comportato, oltre alla difficoltà di organizzare e gestire i trasporti via nave, anche la necessità di lavorare in maniera perfettamente organizzata: tutto doveva essere perfettamente sincronizzato per poter assolvere non solo le alle esigenze di cantiere, ma anche a quelle di riempimento della nave che non poteva viaggiare verso Liverpool a mezzo carico visto gli ingenti costi di trasporto. Anche tutta la progettazione è stata orientata alle problematiche del progetto: solo per fare un esempio i pilastri sono stati realizzati in due tratti per ottimizzare le fasi di trasporto e presentavano una particolare 'giunzione a pozzetto', studiata ad hoc, per poterli unire successivamente in cantiere.

Vantaggi

Il concetto di prefabbricazione si è evoluto e va ben al di là delle tipologie e delle applicazioni dei prodotti.

In questo caso l’utilizzo di elementi prefabbricati ha garantito una notevole velocità di costruzione senza rinunciare alla qualità del risultato e all’affidabilità delle strutture.

Anche in Gran Bretagna ci si sta rendendo conto che la prefabbricazione permette di abbattere i tempi in modo notevole: per questo intervento il tempo per edificare con il prefabbricato è stato di 12 settimane contro i 6-8 mesi necessari con metodi tradizionali.