L'azione sismica e l'attuale ambito normativo
Nel corso dell'ultimo decennio la progettazione in ambito sismico ha fatto passi da gigante in Italia. Spinti prima dall'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Minisitri n. 3274 del 2003 e poi dalle Norme Tecniche per le Costruzioni, i progettisti italiani hanno dovuto rivoluzionare il loro modo di progettare. Moretti Prefabbricati non solo è rimasta al passo con l'attuale normativa, ma l'ha addirittura anticipata ed oggi è in grado di progettare interventi in zona sismica di notevoli dimensioni e complessità con disinvoltura.
Moretti Prefabbricati ha trasformato in un proprio punto di forza la progettazione di costruzioni soggette ad azione sismica nonostante per molti le prescrizioni della normativa sismica possano sembrare un limite intrinseco all'utilizzo del prefabbricato. Grazie infatti ad una corretta filosofia di progettazione sismica, sia in fase progettuale che realizzativa, allo sviluppo di dettagli costruttivi efficaci ed alla scelta degli schemi strutturali più appropriati, Moretti Prefabbricati affianca e sviluppa insieme al progettista del cliente le soluzioni tecniche ottimali per garantire certezza del risultato, dei tempi e dei costi.
Gli 'shock transmitter' Moretti Prefabbricati
Uno dei dettagli costruttivi che ci ha permesso di fare il salto di qualità verso l'eccellenza nella progettazione sismica è lo shock transmitter progettato e sviluppato da Moretti Prefabbricati in collaborazione con l'Università degli Studi di Bergamo. Questo dispositivo, inserito in una struttura prefabbricata, permette di ottimizzare lo schema strutturale degli edifici più complessi; gli shock trasmitter utilizzati da Moretti risultano perfettamente adatti ad esempio in strutture antisismiche multipiano, laddove dimensioni elevate della pianta dell’edificio richiedono necessariamente la presenza di giunti di dilatazione termica, in corrispondenza dei quali, nelle strutture ordinarie, subentrerebbe il problema del martellamento fra porzioni indipendenti della struttura.
I dispositivi in oggetto sono concepiti per avere una legge di risposta funzione della velocità e consentire alla struttura di incassare le deformazioni che si manifestano lentamente nel tempo, come ad esempio le deformazioni termiche o di ritiro, senza opporre resistenze considerevoli (rigidezza praticamente nulla), permettendo al contempo alla struttura di incassare, reagendo fino al valore della forza di progetto per velocità elevate (carichi dinamici, terremoto, ecc...).
Gli shock trasmitter in questione possono essere progettati per un ampio intervallo di forza e spostamento e consistono in un cilindro di acciaio riempito di fluido siliconico e diviso in due camere da un pistone. Il pistone contiene delle valvole che consentono al fluido di passare da una camera all’altra a seconda dei movimenti del pistone. Il dispositivo è collegato alle strutture con dei nodi sferici trasmettendo così le forze da un elemento strutturale ad un altro.
I vantaggi degli shock transmitter
Gli shock transmitter Moretti permettono di realizzare strutture di notevoli dimensioni e complessità dove l’inserimento dei giunti di dilatazione, peraltro inevitabile, creerebbe problemi strutturali dal punto di vista delle masse e delle forze in gioco difficilmente risolvibili se non con un ulteriore incremento della complessità strutturale.
Questi giunti, inoltre, sono adattabili a qualunque valore di carico-spostamento richiesto dal progettista e pemettono una manutenzione molto limitata in quanto tutte le parti del circuito idraulico sono interne al dispositivo e quindi protette.






